I Templari, due ragazze e uno scorpione giallo – Devora, di Franco Buso

Finalmente posso parlarvi di Devora, un bellissimo romanzo storico dal sapore thriller, con qualche elemento fantasy e due donne come protagoniste, insomma a questo libro non manca nulla per intrattenere piacevolmente il lettore! È un romanzo di Franco Buso che ringrazio insieme a Scrittura a tutto tondo (Satt), la casa editrice che ha pubblicato il libro in questione, per avermi dato la possibilità di conoscere Devora.

Trama

La trama si svolge tra la fine del 1200 (1288) e il 1300, copre anche altri periodi storici, ma non voglio rivelare di più. Il libro si apre a Parigi (1314) con un processo contro i Templari, una pira sulla quale dovranno bruciare gli accusati sotto ordine di Filippo IV il Bello re di Francia. Poco prima di morire, il Maestro dei Templari lancia quattro profezie: papa Clemente sarebbe morto entro quaranta giorni, Filippo IV entro l’anno, non solo, la sua stirpe reale si estinguerà alla tredicesima generazione, inoltre quel Papato sarebbe finito entro settecento anni da quel momento. Dopo quest’anticipazione, veniamo trasportati a Gerusalemme nel 1288 dove a causa del clima teso tra mamelucchi e cristiani una bambina di 7 anni , Miriam, rimane orfana. Verrà accolta dalla famiglia di un falegname e cresciuta come figlia, affidata alle cure di Jochebed, la figlia quindicenne. Da Gerusalemme Miriam con la sua nuova famiglia parte per non farvi più ritorno, intraprendendo un viaggio che l’avrebbe portata molto lontano. Nel deserto di Giuda accade qualcosa che la segna per sempre e che avrebbe influenzato tutta la sua vita, viene morsa da uno scorpione giallo e miracolosamente sopravvive, tuttavia ne rimane segnata: il colore dei suoi occhi da marrone scuro diviene giallo e questo non è l’unico cambiamento. Da quel momento Miriam non sarebbe stata più la stessa. Si stabiliscono ad Acri, ancora sotto la tutela dei cristiani, dove Miriam e Jochebed entrano a servizio del conte Jacques de Molay, dell’ordine dei Templari. Presto si rivelano risorse preziose per il conte e vivono momenti felici, ma presto le cose sarebbero cambiate. Miriam segue de Molay a Cipro, lasciando la famiglia ad Acri, Jochebed in gravidanza e la promessa di rivedersi presto. Nel 1292 Molay diviene il nuovo maestro dei Templari e parte poco dopo alla volta dell’Europa. Da quel momento in poi veniamo trascinati insieme a Miriam in un avventuroso viaggio che toccherà Venezia, la Valle Padana, la Francia e Parigi. In questo viaggio conosciamo anche Devora. Un filo segreto lega Miriam, Devora e il maestro de Molay, un filo che si dipana attraverso luoghi ed eventi che hanno segnato la storia.  Insieme a Devora saremo a Fontainbleu, a Verona, a Marsiglia, ad Amiens, a Domrémy, ad Orléans, ad Alenςon e a Città del Vaticano. Quale compito vorranno portare a termine Miriam e Devora? Cosa lega le due ragazze a Jacques de Molay? Per scoprirlo leggete Devora!

Perché leggere Devora

Appena ho iniziato a leggere questo libro mi sono subito trovata davanti ad un tipo di romanzo che non avevo mai letto, mi ha da subito affascinata. Nonostante tratti diversi fatti storici, ci fornisca tante informazioni fondamentali per capire l’andamento degli eventi, non risulta mai pesante ed è bello poter leggere particolari storici che gettano luce sulla trama. Franco Buso riesce a piegare i fatti storici ai fini della trama e viceversa. Le vicende romanzate si intrecciano sapientemente a quelle storiche ed un filo logico percorre tutti i periodi e i luoghi trattati. Tutti gli interrogativi avranno risposta alla fine della storia, una storia che aveva un suo disegno sin dall’inizio.

Devora è un romanzo che non annoia mai, che ti fa guardare con occhio diverso alcune fondamentali vicende della nostra storia. Ti fa vivere un’avventura dove sono le donne ad essere le protagoniste indiscusse. I personaggi di Miriam e Devora sono due donne forti, libere, determinate, che non si piegano alle regole del loro tempo e che perseguono il loro scopo fino alla fine. Non hanno chiesto di essere quello che sono, ma lo accettano e ne fanno buon uso per un fine superiore. Si tratta di due donne molto moderne per il loro tempo e suscitano nel lettore stima e ammirazione.

Curiosità

Le profezie di Jacques de Molay fanno parte dell’aneddotica popolare anche se, c’è da dire, non hanno nessun riscontro storico.

Nel romanzo compaiono tanti personaggi storici, Giordano Bruno e Giovanna D’Arco per citarne alcuni.

Devora o Debora(h) in ebraico significa Ape. Questo insetto, insieme allo scorpione giallo, farà la sua comparsa più volte nel romanzo e avrà un significato ben preciso.

L’autore

Il romanzo nasce dalla penna di Franco Buso che, nato nel  1952 a Meda (adesso in provincia di Monza-Brianza), si trasferisce a sette anni a Treviso, dove vive tuttora. Dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive alla facoltà di Ingegneria presso l’Università di Padova. Nel 1977 sposa Chiara con la quale avrà una figlia, Irene. Devora verrà ispirato proprio dalla tesi di laurea della figlia, incentrata sul processo a Jacques de Molay: l’ultimo Maestro dei Cavalieri Templari. Come si intuisce dal libro, Buso è appassionato di storia. Questo è il suo primo romanzo, in precedenza ha scritto dei racconti.

 

 

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